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Ricordi e aneddoti della cucina veg veg

Sono infinti i ricordi e gli aneddoti veg e non solo legati al cibo; riguardano eventi, viaggi, incontri e mi piace condividerli!

In una trattoria di Nervi ho gustato le trofie al doppio sugo, un piatto italo/francese facilissimo da preparare (trovate tutto al supermercato): basta cuocere una busta di trofie, poi scolarle e condirle con pesto ligure, sugo di pomodoro e pecorino toscano. Accompagnate con un calice di Pigato. Nervi è un comune autonomo, situato all’estrema periferia orientale di Genova. Dispone di un porto turistico e di una scogliera/passeggiata dedicata ad Anita Garibaldi. 

Grafica Divina

Su un piatto mettete delle fette di montasio (formaggio friulano) e gherigli di noci. In un bicchiere versate un calice di Tocai Friulano: un aperitivo semplicissimo a cui nessuno può resistere! Io l’ho degustato a Gemona

Propongo ora un piatto che non ho particolarmente gradito ma che ai Pugliesi invece piace tanto. Anche questo nonostante tutto fa parte dei miei ricordi: l’insalata di lampascioni. Lavate mondate e tritate 600 grammi di lampascioni (cipolle amare). Tenetele a lungo sotto il getto dell’acqua fredda per attenuare il loro sapore molto forte. Condite poi con olio extravergine, aceto di mele e un’idea di sale. Accompagnate con pane pugliese e Primitivo (vino rosso pugliese). 

Primo piatto super estivo– Cuocete una busta di gnocchi di patate. Conditeli con abbondante sugo di pomodoro. Aggiungete mozzarella campana e parmigiano reggiano grattugiato. Mescolate ed infornate per tre minuti e servite in tavola. Bevete con un limoncello gelato. Sorrento si trova in provincia di Napoli, sulla Costiera Amalfitana, ed è una meta esclusiva amata da facoltosi e famosissimi personaggi del mondo dello spettacolo, del cinema e della finanza e del jet set. 

In una trattoria di Caserta ho mangiato una mozzarella di bufala adagiata sulla cianfotta. Si prepara così: lavate e tagliate a quadretti un peperone rosso, un peperone giallo e un peperone verde e una cipolla di Tropea. Aggiungete sale, pepe, aglio in polvere, passata di pomodoro e olio extravergine. Cuocete a fuoco dolcissimo per circa trenta minuti. Accompagnate con pane azimo (pane senza lievito) e vino rosso.

Caserta è famosa per la sua splendida Reggia iniziata nel 1752 dall’architetto Vanvitelli per volere dei Borboni. L’UNESCO l’ha proclamata patrimonio dell’umanità. Caserta è famosa nel mondo anche per la Burrata e per la Mozzarella di Bufala.

In un ristorante di Oristano ho mangiato i “Malloreddus” (vitellini in lingua sarda), conosciuti anche come “Gnocchetti Sardi” insaporiti da zafferano e pecorino grattugiato. Si accompagnano a della buona “Vernaccia”. Oristano vanta una storia antica. E’situata nel Campidano che è una zona pianeggiante. Nei negozi tipici di souvenir di Oristano si possono acquistare bambole in costume tipiche della zona. 

Ecco ora il risottino veronese: cuocete quattro tazze da caffè di riso vialone nano veronese nel brodo vegetale per diciotto minuti. Dopo aver spento aggiungete cento grammi di Monte Veronese grattugiato e servite. Accompagnate con del Bardolino (Bardolino è un paese che dista solo trenta chilometri da Verona). A Verona ho fatto per una settimana da interprete a sette Giapponesi (parlavano solo la loro lingua), venuti al “Vinitaly” per scoprire i segreti del Chianti, della Barbera, del Lambrusco……

A Verona si deve visitare il “Balcone di Giulietta”, l’Arena e passeggiare lungo l’Adige!!

Un giorno d’estate mi trovavo sul set del film “Don Tonino” (sceneggiato televisivo) per intervistare il duo comico Gigi e Andrea. Alle undici e trenta portarono a cameramen, attori e noi giornalisti il pranzo: in ogni sacchetto di carta vi era una porzione super abbondante di pasta (fusilli, pomodoro, mozzarella e olive nere tutto sapientemente condito), una bottiglietta mignon di Chianti classico e una banana. La pausa cestino è un rito molto amato dagli attori.

Un insolito cameriere. Terminata la conferenza stampa Luciano Pavarotti si alzò e raggiunse un tavolo dove iniziò ad affettare pane casereccio e mortadella. Poi stappò alcune bottiglie di Lambrusco. Infine distribuì con le mani a tutti noi lo spuntino. Ovviamente io mi limitai a pane e vino.

Risotto di Mike Bongiorno. Alla conferenza stampa Mike Bongiorno giunse con un’ora di ritardo (erano da poco passate le due del pomeriggio). Si sedette prese il grande piatto da portata che conteneva il risotto giallo e iniziò a mangiare. Noi giornalisti rimanemmo digiuni!!!

Alla scuola giapponese di Milano, per un certo periodo, ho insegnato italiano ai bambini. Non vi era la mensa come da tradizione: ognuno portava “l’Obento” e io con loro. La mattina cucinavo polpette di riso, le condivo con sale e alghe tritate e le ponevo poi in una scatola di legno (obento). A mezzogiorno e mangiavo aiutandomi con gli “Hashi” (bacchette di legno).

La conferenza al Circolo della Stampa, purtroppo chiuso da anni, sulla mortadella (salume nato a Bologna). A fine conferenza mortadella, pane e Lambrusco per tutti!! Io però… solo pane e lambrusco.

Al Circolo della Stampa portavo la mia piccola Giada il 6 Gennaio per la “Befana dei Giornalisti”.

Sempre al Circolo ho fatto centinaia di interviste. Mai dimenticherò quella con il grande Folco Quilici!!

Arrivai agli studi Mediaset per una conferenza stampa. Mi fecero indossare un camice bianco e mi portarono sul set di un sceneggiato: doppia fila di letti bianchi; non c’erano sedie. Ogni giornalista doveva sedersi su un letto! Alla fine arrivò il pranzo: minestrina, formaggino molle, grissini, acqua minerale non gassata e mele cotte.

Al Rolling Stone (ai tempi mitica discoteca milanese ormai chiusa da anni), conferenza stampa di Jovannotti. Catering vegetariano (Lorenzo non mangia carne) tenuto da musulmani. Ovviamente solo acqua minerale!!

In un grande albergo milanese alcuni stilisti turchi presentavano le loro collezioni. Seguì un raffinatissimo buffet con tanto di bottiglie del tutto simili a quelle del prosecco. Sull’etichetta vi era scritto “vino analcolico” (Sic!!).

A Palazzo Isimbardi (in via Vivaio a Milano), sede di Uffici Regionali, la presentazione di un concerto dei “Klezmer” (gruppo musicale che propone antiche melodie ebraiche). Alla fine giunse un tagliere di soli salumi e così tutti mangiammo solo pane accompagnato dalla Barbera (agli Ebrei è vietato mangiare salumi). 

Ecco alcuni miei ricordi…

Articolo di Marinella Chiorino

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Collaboratrice di numerosissime testate, tra cui Topolino e Corriere dei Piccoli, è stata direttrice responsabile di piccole testate e autrice di tre biografie (Julio Iglesias, Adriano Celentano e Nazionale Italiana Cantanti); traduttrice dal giapponese delle poesie di Murasaki Shikibu (973/1014) e Izumi Shikibu (976/1033). Ama la moda, l’enogastronomia, lo spettacolo, il design, i viaggi, la medicina e la cultura ebraica.

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