Abbiamo incontrato il Lustro per parlare della sua attività di pittore
Dario Barsotti in arte Lustro è un pittore professionista lucchese.
A Lucca la sua attività pittorica è molto conosciuta, nei suoi quadri e nelle sue stampe è raffigurata Lucca con la sua atmosfera.

Qui di seguito un estratto dell’intervista pubblicata su lastanzadelletorture, sito di interviste a persone e personaggi
Dario, o meglio Lustro, ti definisci “pittore lucchese” e a Lucca la tua attività pittorica è molto conosciuta. Hai mai esposto a Pietrasanta?
Avevo tre dipinti in esposizione a Pietrasanta, ma per me che sono ‘un pittore di provincia’, Pietrasanta non va bene. È molto ‘contemporanea’ come gusto rispetto alla mia pittura, che è più figurativa o informale, ma diciamo di tipo più ‘classico’ e a tema Lucca.
Per capirci, i tuoi dipinti raffigurano Lucca, giusto?
Molti sì, ma ho un bel riscontro anche per l’informale, ovvero per i dipinti astratti.
C’è un fil rouge che unisce i due generi nei tuoi quadri?
Uso per entrambi una palette che attinge dalla Natura, poco artefatta: verde, terra di Siena, rosso bruciato, marrone Van Dyck. Inoltre il processo creativo è lo stesso per entrambi i generi. Quando mi dicono che per entrambi si riconosce la stessa mano ne sono entusiasta.

Raccontaci questo tuo processo creativo!
Parto da un concetto, da una base scritta, poi preparo il bozzetto e poi dipingo. Per questo molti quadri hanno scritta sul retro una frase, una poesia, oppure affisso il bozzetto stesso. In genere tutti i ragionamenti che faccio sull’argomento rimangono come cronistoria dell’opera o della raccolta, sui social come didascalie, o come una sorta di quaderno di viaggio… un work in progress come si dice. Sul blog di lustroarte.it ho invece i contenuti legati alle raccolte pittoriche, che sono un po’ la storia esplosa dei dipinti.
Da Lucca… Dove vanno i tuoi dipinti?
In tutto il mondo. Uno recentemente è andato a un famoso pianista che lavora a Dubai, molti sono negli States, tanti in Europa, ma anche in Australia e in altre nazioni. Ai miei acquirenti chiedo sempre una foto che mostri la parete con il quadro che hanno acquistato: è una cosa affettiva.

Il tuo gusto personale è classico?
Come gusto sono rimasto ancorato ai due secoli passati! Anche nei libri: la vita è troppo breve per non leggere i grandi classici.
Dicevamo che usi una palette di colori legati alla Natura, marroni, verdi… Niente azzurro?
L’azzurro non lo sento, per me il cielo è grigio, i cieli azzurri sono per gli I-phone! Anche il fucsia non rientra tra i miei preferiti. Vedi qualcosa di fucsia in giro che non siano t-shirt?

Un vantaggio e uno svantaggio nell’essere un pittore lucchese?
Lo svantaggio è la provincialità e il vantaggio… idem la provincialità! Per me significa radicamento, è un aspetto positivo che nasce da passione, amore, conoscenza del territorio, della sua storia e della sua cultura. Qui gioco in casa, sono nella mia comfort zone, il visitatore o turista ne percepisce e condivide il sentimento autentico.
Mi sembra di capire che non andresti all’estero?
Mi è capitato di ricevere inviti per l’estero, Svizzera, Spagna, Stati Uniti… Per ora non ho accettato. Però un mio dipinto per un progetto su Pinocchio sta girando il mondo con una collettiva, al momento si trova in Germania e arriverà in Cina. Magari lo raggiungerò là!
“Perché spostarsi da Lucca quando tutto il mondo viene qui?”
Dove possiamo trovare Lustro e i suoi lavori
lustroarte.it per il portfolio artistico e la chat veloce per contattarlo su WhatsApp
justinlucca.it per i contenuti monotematici su Lucca
Instagram lustrodalucca
La versione integrale di questa intervista a Dario Lustro Barsotti è su La Stanza delle Torture di Cinzia Donati













