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La cucina Italiana candidata a patrimonio dell’UNESCO

La cucina Italiana candidata a patrimonio dell’UNESCO “Vai Italia” l’inno di Mogol e Al Bano

Presentato a Roma lo scorso 18 settembre “Vai Italia”; l’inno che accompagnerà l’Italia verso il riconoscimento della Cucina Italiana a Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Grafica Divina

Dunque la cucina italiana candidata a patrimonio dell’umanità con un’iniziativa promossa  dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Agricoltura in collaborazione con l’Antoniano di Bologna tant’è che i bambini del Piccolo Coro dell’Antoniano e di Caivano con  Al Bano accompagneranno con questa canzone il cammino della candidatura della nostra cucina a  Patrimonio dell’Umanità. La decisione verrà presa il 10 dicembre a Nuova Delhi, in India e se positiva, la Cucina Italiana sarà la prima al mondo a ricevere questo riconoscimento.

Un riconoscomento significativo per il nostro Paese. E’ infatti un dato importante la dimostrazione che nel mondo la cucina italiana vale ben duecentocinquantuno  miliardi di euro all’anno; elemento ben evidenziato dal Sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi durante la presentazione in anteprima del video della canzone “Vai Italia” in quanto- ha sottolineato –  un locale su cinque, a livello globale, prepara piatti italiani. L’importante riconoscimento  inoltre rafforzerebbe la tutela della nostra cucina e dell’intera filiera a livello internazionale contrastando il dannosissimo fenomeno della contraffazione e proteggendola anche da chi ne imita l’involucro per trarne vantaggio.

“La canzone è stata scritta insieme a Oscar Prudente – spiega Mogol – ho espresso l’affetto per il mio Paese, il più bel Paese al mondo, con la speranza di incrementare questo affetto nei confronti di tutti gli italiani. Tengo a ringraziare Gianmarco Mazzi e il Ministero della cultura per questa straordinaria iniziativa”. 

“È giusto ringraziare tutti quelli che hanno lavorato per arrivare fin qui – afferma Al Bano – la cosa più bella è stato cantare con i cori di Caivano e dell’Antoniano, perché ti fanno ritornare un po’ bambino. Che l’Italia vinca la sfida per questo straordinario riconoscimento. Ce lo meritiamo!”

“Le bambine e i bambini del Piccolo Coro dell’Antoniano e del Piccolo Coro di Caivano hanno aderito con gioia ed entusiasmo alla realizzazione della canzone di Mogol che accompagna la candidatura della Cucina Italiana a Patrimonio dell’Umanità – spiega Frate Giampaolo Cavalli, Direttore dell’Antoniano – Il collegamento  con questo progetto assume anche un valore particolare per noi, perché l’Antoniano, a Bologna e in altre realtà in Italia, ogni giorno è impegnato per preparare del buon cibo nelle mense che accolgono le persone in difficoltà. L’incontro con Mogol, con Al Bano e con Fio Zanotti (produttore musicale) è stato una grande opportunità di collaborazione e di racconto, perché la bellezza si crea insieme”.

Molte iniziative anche televisive sono già in atto a sostegno della candidatura; una sarà “Il  Pranzo della domenica” con tavolate nelle principali piazze italiane. Non resta che attendere!!

Articolo di: Ugo Negrini

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