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Gina Scanzani torna a emozionare i suoi lettori

Con “Un amico invisibile”, Gina Scanzani torna a emozionare i suoi lettori
Dopo una serie di successi letterari e l’esordio con “Eccomi, ci sono ancora”, Gina Scanzani torna a emozionare i suoi lettori con il nuovo libro autobiografico “Un amico invisibile”, pubblicato da Bertoni Editore. Un racconto intenso e autentico, nato dalla lotta contro una malattia rara e dall’esperienza dell’isolamento. Attraverso la scrittura, l’autrice trasforma il dolore in resilienza, trovando nella parola un’ancora di salvezza e di connessione con il mondo.
Un amico invisibile è un viaggio interiore che invita a riflettere sul potere della mente, sull’importanza dell’ascolto di sé e sulla capacità umana di rinascere anche nei momenti più bui.
 
Il suo libro d’esordio è “Eccomi ci sono ancora”. Quanto è cambiata la Gina Scanzani di allora rispetto a oggi?
“Il mio libro d’esordio non è stato solo un debutto letterario, ma un vero punto di svolta nella mia vita. Devo molto a quel libro: senza il coraggio di scrivere, forse oggi non sarei qui.
La Gina di oggi ha molto da insegnare a quella di ieri. In questi tredici anni la scrittura è diventata il mio antidoto, la mia cura. Mi ha permesso di riempire un vuoto professionale e personale, restituendomi identità e realizzazione.
Da allora ho sentito crescere una sete di conoscenza che mi ha spinta ad approfondire, a studiare, a partecipare a eventi e convegni. Oggi scrivo per condividere, per mostrare come si possa superare le difficoltà e trasformarle in forza vitale.”
 
Cos’è la medicina narrativa di cui parla nel libro?
“La medicina narrativa è un approccio che mette al centro la storia del paziente e di tutti gli attori coinvolti nella cura — medici, infermieri, caregiver e familiari.
Non si tratta solo di dati clinici, ma di ascolto autentico: emozioni, valori, paure, speranze. La narrazione diventa uno strumento per connettere l’umanità del paziente con la scienza medica.
Ho avuto modo di sperimentare questo approccio partecipando al concorso Il Volo di Pegaso dell’Istituto Superiore di Sanità, dove il racconto personale diventa veicolo di consapevolezza e strumento scientifico. Le storie, infatti, non solo arricchiscono la letteratura, ma contribuiscono anche a migliorare la comprensione della malattia e del processo di cura.”
 
Nel libro parla del concetto di “qui e ora”. Quanto è importante per lei vivere nel presente?
“Il ‘qui e ora’ è il pilastro della mia filosofia di vita. Ho imparato che la vera pienezza non sta nella pianificazione, ma nella capacità di vivere pienamente ogni momento.
Non amo fare progetti a lungo termine: preferisco essere presente, ascoltare, osservare, assaporare. Significa liberarsi dai rimpianti del passato e dalle ansie del futuro per concentrarsi su ciò che davvero esiste — l’attimo presente.
È un esercizio quotidiano di consapevolezza, un modo per dare valore alle piccole cose e riconoscere che ogni secondo ha un senso, se vissuto con autenticità.”
 
Il suo romanzo sottolinea che la vita è bella, nonostante tutto. Cosa le ha regalato di più prezioso la vita?
“Senza dubbio il tempo. La mia esistenza è segnata dalla sofferenza, ma anche dalla scoperta della mia forza interiore.
La malattia mi ha insegnato a guardare la vita con gratitudine. Ho capito che il dolore non è una condanna, ma una fase del viaggio. È stato il mio maestro, mi ha spinta a conoscermi e a trovare la mia voce.
Oggi vedo la sofferenza come parte integrante del percorso umano, e la scrittura come la mia libertà.”
 
Quali sono i suoi progetti futuri?
“Il più imminente è la riedizione di ‘Eccomi ci sono ancora’. Dopo tredici anni sento il bisogno di chiudere quel cerchio e restituirgli una nuova maturità.
Ho diversi lavori pronti: una raccolta di racconti, una di fiabe, sillogi poetiche e un romanzo rosa. Scrivo ogni giorno, ma non ho fretta di pubblicare. Credo che i libri abbiano un loro tempo, proprio come le persone.
Dal domani mi aspetto salute e serenità, ma soprattutto spero che la mia storia possa essere d’ispirazione per qualcuno.
Se anche una sola persona, leggendo i miei libri, troverà la forza di rialzarsi, allora avrò raggiunto il mio scopo.”
 
Un libro che abbraccia e ispira…
Con “Un amico invisibile”, Gina Scanzani firma un racconto di resilienza e di luce. Una testimonianza che parla di dolore ma anche di rinascita, di consapevolezza e amore per la vita.
Un libro che, con delicatezza e verità, ci ricorda che la speranza è una voce silenziosa ma ostinata — quella del nostro “amico invisibile” interiore che non smette mai di credere in noi.

Grafica Divina

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