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Intervista a Giuseppe Fisicaro

Intervista a Giuseppe Fisicaro, fondatore della società di publishing Digital Noises

 Lunedì 17 Novembre presso Spazio Teatro 89 a Milano (all’interno del programma della MILANO MUSIC WEEK 2025), Giuseppe Fisicaro terrà l’evento ”Digital Noises Awards”, una serata non solo di premi, ma una festa dell’ecosistema musicale digitale, con ospiti e sorprese. 

Grafica Divina

Sul palcoscenico racconteranno storie, si intrecceranno percorsi professionali e si farà luce su ciò che avanza: dal booking al management, passando per i talenti emergenti di YouTube e i format audio più sperimentali, fino all’innovazione sonora nei podcast. 

Spiega il CEO, Giuseppe Fisicaro: ”Come consulenti, abbiamo la fortuna di lavorare con artisti del calibro di Mario Venuti, Gianluca Grignani, per il quale abbiamo lavorato al Festival di Sanremo 2023, Raf, Umberto Tozzi, Marco Masini, Donatella Rettore, Marco Ferradini, Grido. Lucariello. Tra le etichette principali con cui lavoriamo ci sono Dom Disques e ISIS (case discografiche di Parigi che hanno cementato i nostri rapporti con il mercato francese) e in Italia realtà in crescita come Nuova Canaria, Goodfellas, Urania Records, Musitalia, Italian Way Music, Il Laboratorio del Ritmo, 7Floor. Nel nostro parco clienti vantiamo alcuni importanti progetti all’entertainment come Salvo La Monica. Per tutti questi partner studiamo una strategia di lavoro al fine di migliorare il loro posizionamento online, di incrementare la loro audience e di conseguenza anche i loro fatturati dal digitale. Noi scommettiamo su di loro tanto quanto loro fanno con noi, corriamo insieme il rischio di impresa e lavoriamo sodo per raggiungere i migliori risultati possibili.

Da oltre un anno lavoriamo anche sul mercato asiatico, con una distribuzione esclusiva sul mercato cinese e milioni di views su YouTube provenienti da India e Vietnam, che ci hanno permesso di conseguire il “Digital Publishing Company of the Year 2024″ Award conseguito a Dubai e a fine maggio e un nuovo premio conseguito a Birmingham, in Inghilterra. Di recente, abbiamo consegnato il Disco D’oro di ”Si può dare di più” ad Umberto Tozzi, consolidando così la collaborazione con il team Tozzi. 

Da Gianluca Grignani, a Umberto Tozzi, Raf, Marco Masini: com’è lavorare accanto ad artisti di questo calibro? 

E’ una sfida, oltre che una grande soddisfazione. Essere un supporto attivo per artisti cosi grandi, con una carriera cosi importante, non è sicuramente semplice. Noi siamo onorati ma anche molto motivati, perchè devi portare un valore aggiunto e non è semplice a questi livelli.

Tra i vostri clienti spicca anche il nome di Raf. Di recente c’è stata la consegna del Disco D’oro di ”Self Control”…

E’ stato bellissimo e anche molto divertente, Raf è un artista e una persona cordiale e spontanea, il suo management, Gianluca Tozzi, è fantastico sotto ogni aspetto. Ci fanno sentire parte della loro struttura, questo è importante anche per fare al meglio il nostro lavoro.

Dal mercato asiatico alle nuove tecnologie. Dgital Noises è un punto di riferimento nel digitale. Come si è evoluto il vostro approccio alla tecnologia e ai suoi continui cambiamenti? 

Si è evoluto grazie allo studio e all’applicazione. Per poter dare un servizio all’avanguardia noi dobbiamo prima imparare e testare, e lo facciamo costantemente. Questo ci consente di offrire servizi creativi ma anche al passo con le novità tecnologiche.

La musica ai tempi dell’AI. Com’è il vostro approccio con questo nuovo strumento? 

Mi riferivo proprio a questo. L’AI è ormai strumento d’uso quotidiano, sia a livello personale che professionale. Investiamo molto su tecnologie AI based, perchè queste ci consentano di offrire servizi sempre più efficienti. E’ un’arma, e come tutte le armi dipende sempre da chi da come la usa.

Tra le vostre collaborazioni, spicca anche la gestione di cataloghi di artisti come Loretta Goggi, Domenico Modugno e tanti altri. Quanto vi rende soddisfatti del lavoro che svolgete? 

E’ stata Warner Music a darci fiducia sullo sviluppo di contenuti che partissero dal loro catalogo storico. Un catalogo cosi importante per la storia della musica italiana è stato molto stimolante, e ti da anche tantissimi margini di lavoro. Ci ha reso soddisfatti e ha reso soddisfatto il nostro partner, non potevamo chiedere di meglio.

Tra le tante esperienze che hai vissuto, qual è quella di cui vai più fiero? 

Potrei elencarne parecchie, dalla prima chiacchierata con Gianluca Grignani che ci ha portato poi ad essere i suoi collaboratori, nel 2017, alla prima Silver Award consegnata a Marco Masini prima di un suo concerto a Roma, alle consegne a Umberto Tozzi al Teatro Olympia di Parigi o al Forum. Ma ne ho alcune più recenti che ci rendono fierissimi: il premio Digital Publishing Company of the Year, vinto sia nel 2024 che nel 2025, che ci ha visti premiati a Dubai prima e a Birmingham poi, e l’ultimo evento di YouTube Europa a Parigi, in cui, oltre a noi, c’era tutta l’eccellenza europea dei Tech team dedicati alla piattaforma. Sono stati momenti che ci hanno fatto capire che siamo una realtà consolidata in Italia e all’Estero. Come non essere fieri, se 10 anni fa eravamo due persone che lavoravano dal sottoscala di una sala prove in una piccola cittadina siciliana?

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