Dopo tre raccolte di poesie – “Sensibilità e Follia”, “Memorie Vissute” e “Fotopensieri” – e due romanzi – “Mistico” e “La metamorfosi di un assassino” – Rinaldo Cirillo, scrittore e poeta nato a Viareggio nel 1975, arriva al terzo romanzo: “La divina futura”.

Rinaldo coltiva la scrittura come passione: “Scrivo non per diventare famoso – dice – ma per lasciare un segno”.
Passa da poesia a romanzo “perché ho iniziato a preferire tenere per me le poesie, non mi dava più soddisfazione pubblicarle. Ora le condivido sui social”.
“La divina futura”, edito da BookSprint Edizioni, è un romanzo fantasy psicologico che attinge dalla realtà, Rinaldo si ispira all’attualità, ma non è autobiografico.
Usa molto il dialogo: “Perché i romanzi con i dialoghi sono anche i miei preferiti quando leggo”, dice.

“La divina futura” prende un piccolo spunto dall’opera del sommo poeta Dante Alighieri. Due persone, Ezechiele ed Elia, finiscono in coma nella vita terrena e fanno un viaggio nell’aldilà, incontrando vari personaggi storici e ritrovandosi ad affrontare Satana e gli Angeli Neri. Combattono per tornare alla vita. Le loro strade sono dapprima divise, ma poi si uniscono. Nel percorso incontrano figure storiche e mitiche e gli Arcangeli saranno la loro giuda per ritornare a vivere serenamente.
Il romanzo contiene un messaggio: l’invito dell’autore ad alimentare la fiamma alla speranza. “È una lotta per tornare alla vita vera, che è una battaglia”.
“La divina futura” è disponibile sullo shop online di BookSprint Edizioni e su Amazon.
Qui una intervista per conoscere meglio Rinaldo Cirillo













