Natale a basso impatto ambientale con Klugmann e WWF. Le feste natalizie sono alle porte e con loro i preparativi per vigilia, tanti pranzi e cenone. Le nostre tavole, come ogni anno, si riempiranno di una grande varietà di portate e con queste aumenteranno gli sprechi e la pressione sulle risorse naturali.
Anche in questa occasione possiamo scegliere più consapevolmente gli ingredienti da utilizzare per ridurre il nostro impatto sul Pianeta. Come accade spesso, viene in nostro aiuto la chef stellata Antonia Klugmann, da anni al fianco del WWF e della campagna Our Future, per la diffusione di abitudini alimentari più sostenibili, che per queste feste propone la sua ricetta del “Pane ammollato e arrostito e semi di finocchio”: un piatto dal basso impatto ambientale, con ingredienti semplici ma molto gustoso. Una ricetta che richiama i sapori della panada friulana, una zuppa tradizionale con cui si recupera il pane raffermo utilizzando formaggio per creare una consistenza cremosa. La chef, invece, non utilizza alcun ingrediente di origine animale. Il pane, preventivamente ammollato in acqua e arrostito al momento del servizio in una padella molto calda, viene condito con una crema di pane e semi di finocchio.
“Sono sempre felice di mettere a disposizione le mie conoscenze tecniche per declinare nel concreto le indicazioni del WWF per un’alimentazione che rispetti l’ambiente”, afferma Antonia Klugmann.
Di origine triestina, tra le chef più apprezzate del panorama ristorativo, Antonia gestisce il ristorante una stella Michelin “L’Argine a Vencò” che purtroppo a metà novembre è stato colpito dall’alluvione del Friuli-Venezia Giulia. Il susseguirsi di fenomeni climatici estremi, ormai terribilmente ricorrenti nella zona di Gorizia, come in molte altre parti d’Italia, non si può più definire “emergenza”.
“Servono un ragionamento strutturale sul territorio e piani di adattamento alla crisi climatica, che aumenta lo stato di insicurezza della popolazione e il rischio di danni sempre più gravi davanti ai quali i cittadini si sentono sempre più soli”, aggiunge la chef.
Antonia Klugmann non perde mai l’attenzione e il rispetto per le questioni ambientali: utilizza prodotti locali e di stagione, minimizzando ogni forma di spreco sia in termini di risorse energetiche sia di ingredienti. E lavora per creare una maggiore consapevolezza nel pubblico in merito all’impatto che le scelte alimentari hanno su questioni fondamentali come la tutela della biodiversità locale, il consumo di suolo e la crisi climatica.
“La maggioranza dei nostri clienti è sensibile rispetto alle questioni ambientali. Sono, quindi, felici di ricevere informazioni sul territorio dove ci troviamo, sugli ingredienti che utilizziamo e i nostri ragionamenti sulla sostenibilità. Mi rendo conto, però, che nonostante la mole di informazioni a disposizione del pubblico, persiste ancora una reale inconsapevolezza su una serie di questioni ambientali: dagli impatti della pesca eccessiva a quelli che la produzione di alcuni ingredienti ha sul suolo, dalla scelta delle sementi all’utilizzo delle risorse idriche, fino ai sistemi di allevamento intensivo. Insomma, c’è ancora tantissimo da fare”, spiega Antonia Klugmann.
Dal sodalizio fra Klugmann e WWF nasce un messaggio comune: ogni scelta più consapevole e attenta all’ambiente è allo stesso tempo una scelta che fa bene anche per la nostra salute.
“Il paradosso del nostro tempo è evidente: mentre un miliardo di persone soffre la fame, più del doppio convive con obesità e malnutrizione. Ogni scelta alimentare ha un impatto sulla nostra salute e sull’ambiente. Scegliere prodotti stagionali e a filiera corta, da agricoltura biologica, riducendo gli sprechi e leggendo con attenzione le etichette sono azioni semplici ma decisive. Non si tratta di rinunce, ma di consapevolezza. Iniziare oggi significa costruire un futuro più sostenibile per tutti”, conclude Eva Alessi, Responsabile Sostenibilità WWF Italia.











