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Il passato ha i riflessi blu di uno smartphone: il nuovo noir di Tullio Avoledo

Ultimo valzer di una ragazza perbene. C’è un momento preciso, nella vita di ogni uomo, in cui il passato smette di essere un ricordo e diventa un conto da saldare. Per l’avvocato Vittorio Contrada, questo momento ha le fattezze di Claudia, la ragazza che un tempo guidava i cortei con la foga di una Giovanna d’Arco e che oggi, vent’anni dopo, ricompare avvolta nel lusso silenzioso della borghesia milanese. Ma Tullio Avoledo, nel suo nuovo romanzo edito da Neri Pozza, non ci offre una semplice storia di nostalgia; ci trascina invece in un noir metropolitano che scava nelle crepe tra generazioni.

La richiesta di Claudia è un grido d’aiuto: sua figlia Ada è in pericolo, braccata da uno stalker o forse da un fantasma legato alla folgorante carriera del padre, un imprenditore simbolo della green economy. Eppure, bastano pochi passi nell’ombra perché Contrada e la sua squadra comprendano che la minaccia non viene dall’esterno. Il vero abisso si spalanca quando le luci della città si spengono e si accendono i pixel dei dispositivi elettronici. Qui, nel buio delle stanze, Ada si trasforma, rivelando una doppia vita che i genitori non sanno (o non vogliono) vedere.

Grafica Divina

Avoledo, autore capace di spaziare con disinvoltura dal Premio Scerbanenco alle architetture distopiche internazionali, conferma qui una sensibilità rara nel raccontare il nostro tempo. La sua scrittura è un bisturi che incide la superficie delle “famiglie perbene” per metterne a nudo le fragilità: da una parte gli adulti, ex rivoluzionari ripiegati nel successo o nel rimpianto; dall’altra i giovani come Ada, che abitano un mondo digitale dalle logiche adamantine, ma pericolose.

Non è solo un giallo sulla scomparsa di un’innocenza, è un’indagine etica condotta con una penna ironica e feroce, capace però di improvvisi squarci di tenerezza. Mentre la neve cade sulla città, coprendo le brutture con il suo bianco indifferente, Vittorio Contrada si ritrova a correre verso un orizzonte sempre più cupo, consapevole che salvare una ragazza oggi significa, prima di tutto, provare a capirne l’inconfessabile linguaggio. Un ritorno importante per un autore che non smette di interrogarci sulle zone d’ombra della nostra società.

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