Home Da vivere Arte naïf bulgara alla Galleria Bulgaria

Arte naïf bulgara alla Galleria Bulgaria

Arte naïf bulgara alla Galleria Bulgaria Via Monte Brianzo 60, Roma — aperta fino alla fine di aprile, martedì–sabato ore 15:30–18:30

C’è qualcosa di raro, oggi, nel trovarsi davanti a dipinti che non cercano di stupire con la complessità, ma che invece fermano lo sguardo attraverso qualcosa di molto più difficile da ottenere: la leggerezza. La mostra collettiva dell’Associazione degli artisti naïf bulgari, inaugurata l’8 aprile alla Galleria Bulgaria, è esattamente questo — un invito a rallentare.

Grafica Divina

Venti artisti, curati da Olga Boseva, portano in via Monte Brianzo un mondo fatto di paesaggi che sembrano sospesi, di figure umane colte in momenti di quiete o di piccola festa, di colori luminosi e pastello che non gridano ma persistono. C’è una delicatezza di sguardo che accomuna queste opere, pur nella varietà degli stili personali — e la varietà è davvero ampia, da Galia Romova a Vasil Vasilev-Zoueka, da Stella Stefanova a Svetlozar Stoyanov-Svesto, per citarne solo alcuni. Ogni artista porta la propria voce, ma il percorso espositivo riesce nell’impresa non banale di farle dialogare senza schiacciarle.

L’arte naïf ha una storia lunga di incomprensioni: per troppo tempo liquidata come espressione ingenua, come se la semplicità fosse una mancanza invece di una scelta. Ma chi osserva questi quadri con attenzione capisce bene che quella semplicità è faticosamente conquistata, non casuale. La prospettiva libera, le proporzioni che seguono il sentimento piuttosto che la geometria, i colori usati per ciò che evocano e non per ciò che descrivono — tutto questo costruisce un universo che sta a metà tra la veglia e il sogno, e che proprio per questo tocca qualcosa di vero.

È lì, in quel territorio onirico, che abita la poesia di questi dipinti. Non la poesia come ornamento, ma come centro — come ragione stessa dell’immagine. Questi artisti non raffigurano il mondo per documentarlo, ma per restituirne un’essenza più intima, quella che si percepisce e che sfugge alle definizioni. Ed è una poesia fatta di colore prima che di parole: quei toni chiari, quelle campiture quasi infantili nel senso migliore del termine, hanno una capacità di rischiarare l’umore che è difficile spiegare razionalmente ma facile riconoscere quando la si incontra.

In un momento in cui la vita visiva quotidiana è spesso aggressiva, rumorosa, sovraccarica, avere davanti a sé dei quadri che invece offrono bellezza senza pretesa è qualcosa di cui si sente il bisogno. Questa mostra lo ricorda con discrezione, senza teorizzare nulla. Basta entrarci.

La mostra sarà aperta al pubblico fino alla fine di aprile. Galleria Bulgaria — Via Monte Brianzo 60, Roma Martedì–Sabato, 15:30–18:30

Articolo precedenteLa Fondazione Maria Carta va in Polonia
Scrittrice e giornalista, ha pubblicato romanzi, saggi e storie per bambini. Collabora con la pagina della cultura del quotidiano Il Tirreno. Ha ideato DaSapere nel 2010 e da allora se ne prende cura.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.